Menu Hamburger

Cuore Mediterraneo

Enotria: la terra ove si coltiva la vite e si produce il vino.
Noi oggi la conosciamo con il nome di Calabria.

Territorio

La Calabria, un mondo di incomparabile bellezza, racchiuso fra due mari che virano dall’azzurro trasparente al blu profondo. I suoi monti alternano paesaggi mutevoli e senza confronto: cime impervie che l’inverno imbianca di neve, dirupi scoscesi che si tuffano nel mare, conche che accolgono laghetti e pascoli.
Gli antichi Greci colonizzarono questa terra rigogliosa e fertile e la chiamarono Enotria: la terra ove si coltiva la vite e si produce il vino.

Terroir

Cirò rappresenta la storia e l’anima della vite e del vino in Calabria. Pianure e colline a ridosso del mare si frammentano in una grande varietà di sottozone, ognuna con il suo carattere e le sue peculiarità. Le nostre varietà si sono adattate profondamente a queste terre che le hanno accolte per secoli e danno in cambio uve e vini unici.

Poco più a sud, la foce del fiume Neto con il suo fascino da oasi faunistica. Nasce nel cuore della Sila e, dopo una corsa fra le gole ricoperte di rigogliosa vegetazione, si allarga nella omonima valle, creando un ecosistema fra i più interessanti dal punto di vista ecologico e naturalistico: un luogo unico ed incontaminato.
I nostri vigneti della Val di Neto, siti tra lo Jonio e la Sila rispecchiano la generosità di questa terra in cui mare e montagna quasi si toccano generando una grande biodiversità.

Qualità

I Vignaioli del Cirò

Ogni anno, oltre alle uve di nostra produzione, ci avvaliamo di uve di qualità provenienti esclusivamente dalla zona Doc di Cirò.
Per incentivare questo forte legame tra noi e i nostri conferitori selezionati, in un’ottica di crescita reciproca delle competenze e del livello qualitativo dei prodotti finali, nel 2008 è stata istituita l’associazione “I Vignaioli del Cirò” che ad oggi vanta 42 membri.
La funzione primaria de “I Vignaioli del Cirò” è la condivisione degli scopi, delle conoscenze e delle strategie per raggiungere insieme gli obiettivi, il più importante dei quali è il miglioramento costante e progressivo della qualità della nostra produzione enologica e di quella del territorio.

Ricerca e Sperimentazione

Perché

Siamo partiti da due semplici considerazioni: la consapevolezza della vastità e della ricchezza del nostro patrimonio viticolo e la sostanziale assenza di letteratura scientifica sulle nostre varietà principali. È stata quindi la voglia di conservare, attualizzare ed esaltare le caratteristiche delle nostre varietà a spingerci in questa avventura.   

Ricerca e Sperimentazione

Tappe

1993

Nella nostra azienda Duca Sanfelice, sita in località Ponta nel comune di Cirò (Kr) viene impiantato il primo campo sperimentale che accoglie Magliocco, Arvino, Mantonico Bianco e Pecorello. Le prove di vinificazione avrebbero determinato le diverse potenzialità enologiche.

2000

Nell'azienda Rosaneti a di Rocca di Neto (Kr), acquisita 3 anni prima, dopo un sistematico studio geopedologico, nasce  un campo sperimentale di confronto tra presunti cloni di 25 varietà autoctone, all’interno del quale per 5 anni si effettueranno i campionamenti pre-vendemmiali e le microvinificazioni aziendali comparative.

2001

Ricerca sistematica su tutto il territorio calabrese delle varietà autoctone non ancora rinvenute e a rischio di estinzione, in collaborazione con il professore Attilio Scienza dell’Università Statale di Milano.

2002

Nell' azienda Rosaneti, viene impiantato un campo sperimentale  che accoglie 2.786 viti franche di piede nate da seme (semenzali) e ottenute da autofecondazione, allo scopo di far esprimere la loro variabilità intra-varietale, nonché la massima espressione genetica del Gaglioppo e del  Magliocco dolce.

2003

Viene impiantato un campo di collezione dei vitigni autoctoni calabresi, un vero e proprio giardino varietale, che accoglie attualmente circa 200 varietà recuperate su tutto il territorio regionale e disposte, con ripetizioni di 10 piante per tipo, in un vigneto dalla caratteristica forma a spirale.

2004

Nell'azienda Rosaneti, viene impiantato un campo sperimentale di confronto del Magliocco dolce su diversi portainnesti, tra i quali 4 portinnesti sperimentali della serie M dell’Università di Milano.

2005

Lo studio delle varietà autoctone in collezione prevede: lo studio del DNA al fine di stabilire le relazioni genetiche condotto dalla dott.sa Maria Stella Grando dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (IASMA); un accurato studio storico, bibliografico e ampelografico, condotto dalla dott.sa Anna Schneider dell’Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Torino; uno studio virologico al fine di stabilire lo stato fitosanitario delle piante, condotto dal dott. Franco Mannini dell’Unità di Grugliasco presso l’Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Torino; uno studio enologico molto articolato, condotto dal dott. Donato Lanati, docente di enologia presso l’Università di Torino, nel suo Centro ENOSIS MERAVIGLIA di Cuccaro Monferrato.

2008

I risultati del lavoro tecnico-scientifico svolto sulle varietà autoctone vengono pubblicati nel volume “IL GAGLIOPPO E I SUOI FRATELLI – I vitigni autoctoni calabresi” del 2008 che, completato da nozioni storiche e antropologiche, ci ha permesso di riordinare le questioni aperte sul germoplasma viticolo regionale e di avere informazioni sul potenziale enologico delle varietà coltivate.

 

Nell’azienda Rosaneti, viene impiantato un campo di omologazione per la selezione clonale rappresentato da 24 cloni virus- esenti (Gaglioppo, Magliocco dolce e Pecorello) in parcelle ripetute, nelle quali è iniziato il lavoro di selezione clonale oltre che un’attenta analisi dell’espressione genetica.

2012

Presso la nostra azienda Critone, nel comune di Strongoli (Kr), viene  realizzato un vigneto sperimentale di confronto fra 22 semenzali selezionati, in collaborazione con il CRA di Conegliano Veneto.

 

Pubblicazione del trattato scientifico dal titolo“ VITIGNI DI CALABRIA – Selezione e Potenzialità Enologiche”, nel quale si spiega la caratterizzazione agronomica ed enologica di Gaglioppo, Magliocco e Pecorello, mediante selezione clonale.

2014

Pubblicazione del volume "CALABRIA - Valorizzare con metodi moderni un'antica vocazione vinicola”, frutto del lavoro scientifico/sperimentale e della sinergia di diversi ricercatori del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - CRA-VIT di Conegliano; del CNR di Torino e di Enosis Meraviglia di Cuccaro Monferrato (AL). L'obiettivo del lavoro svolto e riportato nel volume è quello di contribuire al miglioramento della qualità globale del vino calabrese. 

 

Iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dei primi 4 cloni di Gaglioppo, 4 cloni di Magliocco e 2 cloni di Pecorello.

2015

Pubblicazione del volume "I Vignaioli del Cirò - voci e volti di una storia”, Rubbettino. Il racconto dell'esperienza della nostra azienda con l'associazione “Vignaioli del Cirò”.

2016

Nell’azienda Rosaneti viene impiantato un campo di omologazione per la selezione clonale costituito da cloni risanati di varietà autoctone calabresi minori oltre che di Gaglioppo (Arvino, Guarnaccia, Marchesana, Toccarino, Iuvarello, Mantonico e Greco bianco).

Ricerca e Sperimentazione

Risultati

Individuazione del comportamento interattivo vitigno/portinnesto/territorio

Nella fase che precede l’utilizzo diffuso delle nuove selezioni, diviene di particolare interesse testare in campo l’idoneità delle numerose combinazioni di innesto utilizzabili con il materiale selezionato.
A tale scopo, nel 2012, in agro di Strongoli presso la nostra azienda Critone, è stato realizzato un vigneto sperimentale innestando lo stesso clone di Gaglioppo su 20 portinnesti diversi. Il clone selezionato è caratterizzato da un idoneo stato sanitario nei confronti delle malattie virali e da potenzialità agronomiche ed enologiche ottimali. Il clone pertanto è in grado di esprimere al meglio le potenzialità del vitigno. In base ai dati raccolti, i risultati consentono di individuare alcune combinazioni di innesto in grado di indirizzare positivamente le caratteristiche quanti-qualitative del Gaglioppo nell’ambiente caldo arido cirotano.
Il frutto di questo lavoro tecnico-scientifico è stato pubblicato nel trattato scientifico dal titolo “Studio per l’individuazione dei portinnesti più adatti alla coltivazione del Gaglioppo”, Rubbettino, 2015.

Risanamento dei cloni virosati

In parallelo alle attività svolte nel campo di omologazione, è in corso il recupero di cloni virosati, tramite le tecniche della coltura di meristemi e della termoterapia in vitro, per ampliare la base clonale virus-esente delle cultivar principali e per recuperare piante-capostipite sane per vitigni minori o rari.
La “fonte primaria” di ogni clone è conservata in condizioni di sicurezza presso la screen-house dei vivai Vivalb – Fraz. Vaccheria ad Alba (Cn) in collaborazione con il CNR di Torino.
Nel 2016 i cloni risanati sono infine stati messi a dimora in un nuovo campo sperimentale di omologazione della nostra azienda.

Iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dei primi cloni di tre importanti cultivar calabresi

Nel 2014, la pluriennale collaborazione tra Azienda Librandi, IPSP-CNR ed Enosis ha permesso di selezionare e iscrivere nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite i primi cloni di cultivar calabresi: 4 di Gaglioppo,  4 di Magliocco dolce e 2 di Pecorello.

Miglioramento genetico e sanitario di cultivar calabresi attraverso la selezione clonale

La Calabria è il serbatoio di germoplasma viticolo più importante d’Italia, la regione che vanta il maggior numero di varietà di vite.
Abbiamo svolto una selezione clonale associata ad una selezione sanitaria allo scopo di ottenere cloni sani, omogenei sotto il profilo comportamentale e con potenzialità enologiche importanti.
Il frutto di questo lavoro ci ha permesso di pubblicare nel 2012 il trattato scientifico dal titolo“ VITIGNI DI CALABRIA – Selezione e Potenzialità Enologiche”.

Collezione di germoplasma viticolo locale a rischio di estinzione

Nel 2003 nasce il campo di collezione dei vitigni autoctoni calabresi che accoglie circa 200 varietà recuperate su tutto il territorio regionale e disposte in un vigneto dalla caratteristica forma a spirale.
Su questi vitigni è stato avviato un progetto molto articolato, che annovera rispettivamente: uno studio del DNA; un accurato studio storico, bibliografico e ampelografico; uno studio virologico e infine uno studio enologico. I risultati sono stati  pubblicati nel volume “IL GAGLIOPPO E I SUOI FRATELLI – I vitigni autoctoni calabresi”.

Miglioramento genetico attraverso l'Inbreeding di 2 varietà

Nel 2002 nasce il secondo campo sperimentale che accoglie 2.786 piante delle più importanti varietà a bacca rossa coltivate sul territorio: Gaglioppo e Magliocco dolce.

Dall’ autofecondazione di questi presunti cloni sono stati selezionati degli individui che presentavano caratteristiche migliorative rispetto al genitore.

Primo screening e coltivazione delle varietà locali

Nel 2000 nasce un campo sperimentale di confronto tra presunti cloni di 25 varietà autoctone, all’interno del quale per 5 anni si sono effettuati campionamenti pre-vendemmiali e microvinificazioni comparative, che ci hanno già indirizzati sui vitigni più interessanti.

Individuazione del comportamento interattivo vitigno/portinnesto/territorio

Nella fase che precede l’utilizzo diffuso delle nuove selezioni, diviene di particolare interesse testare in campo l’idoneità delle numerose combinazioni di innesto utilizzabili con il materiale selezionato.
A tale scopo, nel 2012, in agro di Strongoli presso la nostra azienda Critone, è stato realizzato un vigneto sperimentale innestando lo stesso clone di Gaglioppo su 20 portinnesti diversi. Il clone selezionato è caratterizzato da un idoneo stato sanitario nei confronti delle malattie virali e da potenzialità agronomiche ed enologiche ottimali. Il clone pertanto è in grado di esprimere al meglio le potenzialità del vitigno. In base ai dati raccolti, i risultati consentono di individuare alcune combinazioni di innesto in grado di indirizzare positivamente le caratteristiche quanti-qualitative del Gaglioppo nell’ambiente caldo arido cirotano.
Il frutto di questo lavoro tecnico-scientifico è stato pubblicato nel trattato scientifico dal titolo “Studio per l’individuazione dei portinnesti più adatti alla coltivazione del Gaglioppo”, Rubbettino, 2015.

Risanamento dei cloni virosati

In parallelo alle attività svolte nel campo di omologazione, è in corso il recupero di cloni virosati, tramite le tecniche della coltura di meristemi e della termoterapia in vitro, per ampliare la base clonale virus-esente delle cultivar principali e per recuperare piante-capostipite sane per vitigni minori o rari.
La “fonte primaria” di ogni clone è conservata in condizioni di sicurezza presso la screen-house dei vivai Vivalb – Fraz. Vaccheria ad Alba (Cn) in collaborazione con il CNR di Torino.
Nel 2016 i cloni risanati sono infine stati messi a dimora in un nuovo campo sperimentale di omologazione della nostra azienda.

Iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dei primi cloni di tre importanti cultivar calabresi

Nel 2014, la pluriennale collaborazione tra Azienda Librandi, IPSP-CNR ed Enosis ha permesso di selezionare e iscrivere nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite i primi cloni di cultivar calabresi: 4 di Gaglioppo,  4 di Magliocco dolce e 2 di Pecorello.

Miglioramento genetico e sanitario di cultivar calabresi attraverso la selezione clonale

La Calabria è il serbatoio di germoplasma viticolo più importante d’Italia, la regione che vanta il maggior numero di varietà di vite.
Abbiamo svolto una selezione clonale associata ad una selezione sanitaria allo scopo di ottenere cloni sani, omogenei sotto il profilo comportamentale e con potenzialità enologiche importanti.
Il frutto di questo lavoro ci ha permesso di pubblicare nel 2012 il trattato scientifico dal titolo“ VITIGNI DI CALABRIA – Selezione e Potenzialità Enologiche”.

Collezione di germoplasma viticolo locale a rischio di estinzione

Nel 2003 nasce il campo di collezione dei vitigni autoctoni calabresi che accoglie circa 200 varietà recuperate su tutto il territorio regionale e disposte in un vigneto dalla caratteristica forma a spirale.
Su questi vitigni è stato avviato un progetto molto articolato, che annovera rispettivamente: uno studio del DNA; un accurato studio storico, bibliografico e ampelografico; uno studio virologico e infine uno studio enologico. I risultati sono stati  pubblicati nel volume “IL GAGLIOPPO E I SUOI FRATELLI – I vitigni autoctoni calabresi”.

Miglioramento genetico attraverso l'Inbreeding di 2 varietà

Nel 2002 nasce il secondo campo sperimentale che accoglie 2.786 piante delle più importanti varietà a bacca rossa coltivate sul territorio: Gaglioppo e Magliocco dolce.

Dall’ autofecondazione di questi presunti cloni sono stati selezionati degli individui che presentavano caratteristiche migliorative rispetto al genitore.

Primo screening e coltivazione delle varietà locali

Nel 2000 nasce un campo sperimentale di confronto tra presunti cloni di 25 varietà autoctone, all’interno del quale per 5 anni si sono effettuati campionamenti pre-vendemmiali e microvinificazioni comparative, che ci hanno già indirizzati sui vitigni più interessanti.

Ricerca e Sperimentazione

Approfondimenti

Screening e collezione delle varietà autoctone
Miglioramento genetico attraverso l'Inbreeding di 3 varietà autoctone
Miglioramento genetico delle varietà autoctone
Individuazione dei portinnesti più adatti alla coltivazione del Gaglioppo